mercoledì 30 marzo 2011

La geologia per il Piano Territoriale della Provincia di Palermo


Etica professionale e politica del Territorio

La parola politica è volutamente scritta in minuscolo, in quanto si riferisce non alla politica del territorio, ma al territorio della politica, cioè alle decisioni intraprese a Palermo dagli amministratori delegati alle funzioni provinciali del territorio medesimo. Si trattò, come vedremo, di un episodio squalificante dell'agire politico: comunque legittimo anche se, volendo usare un eufemismo, fu poco opportuno dal punto di vista etico ed economico.
Fino al 2004, collaborai alla stesura del Piano territoriale della Provincia Regionale di Palermo, curandone lo studio geologico. A quel tempo ero anche nell'organico effettivo di quella amministrazione in qualità di funzionario geologo, in verità uno dei pochissimi (i geologi erano in tutto tre). Come si può controllare dalla copertina originale del CD “sequestrato”, garante scientifico incaricato dall'Amministrazione in quella fase era l'Arch. Maurizio Carta, professore ordinario presso la facoltà di Architettura dell'Università di Palermo. Alcuni collaboratori rimanevano interni, facilitando l'Amministrazione ad una maggiore interazione e controllo del lavoro da svolgere nelle varie fasi i stesura. Per tal motivo l'Amministrazione, nella persona dell'Assessore Maurizio Pirillo, aveva (saggiamente) deciso di utilizzare sia le mie precedenti competenze geologiche specialistiche (ero già dottore di ricerca, ed autore di numerose pubblicazioni e carte geologiche nel territorio siciliano), sia le mie esperienze nel campo dei GIS, acquisite proprio nel contesto lavorativo dell'Amministrazione. In tal modo, l'Amministrazione avrebbe anche realizzato un risparmio notevole di denaro pubblico, non dovendo affidare allo scopo un costoso incarico professionale ad un geologo esterno.
Ma un giorno, il vento cambiò. All'epoca dell'insediamento della seconda Giunta Provinciale Musotto, il nuovo assessore si dimostrò di orientamento contrario al suo predecessore. Tra le tante compiute, une delle sua mosse repentine fu quella di modificare il precedente iter seguito fino a quel momento per la stesura del Piano Provinciale definitivo, bloccando perfino la pubblicazione dei materiali già prodotti, appena freschi di tipografia. Tra questi, le relazioni ed il CD che potrete trovare in copia, con tanto di copertina e di indice dei contenuti. Da una veloce disamina di questi, viene testimoniato che l'autore dello studio geologico ero appunto io. Sottolineo: quelli presentati, sono documenti in mio regolare possesso ed assolutamente pubblici, certamente non trafugati. Tenuti sepolti in archivio? Certamente.
Oltre alle suddette relazioni, avevo anche curato e consegnato una compilazione su piattaforma GIS della prima e più aggiornata carta geologica della Provincia di Palermo, traslando ed integrando tra loro tutte le fonti cartografiche allora esistenti in un'unica mappa, che era possibile consultare ed ingrandire alla scala di 1:25.000 (anche se formalmente la base di supporto era 1:50.000).

Fig. 1 - Estratto dall'archivio GIS della Provincia di Palermo: Cartadel metadato geologico (Vitale F.P., 2002). (Preview)
 A quel tempo, di un lavoro e di un supporto simile non disponevano neppure i Dipartimenti di Geologia delle Università siciliane. Vi allego qui sotto anche un altro preview , promettendo di mettere a disposizione al più presto i files scaricabili. Lo saranno gratuitamente, essendo materiali di proprietà pubblica.

Fig. 2 - Estratto dall'archivio GIS della Provincia di Palermo: Carta tettonica e delle affinità paleogeografiche- (Vitale F.P., 2002). (Preview)
Bloccando l'uscita di questo lavoro, il nuovo Assessore delegato al Territorio dal Presidente Musotto, poté apportare alcune “modifiche” ritenute essenziali, in realtà cambiandone “autori” o professionisti incaricati. Così, lo studio geologico passò formalmente nelle mani del geologo palermitano Antonio Gallo. Un giorno questo collega comparve nella mia stanza in Provincia, presentandosi cordialmente per comunicarmi l'avvenuto passaggio di incarico. Adesso era un incarico esterno, credo anche abbastanza costoso. Il piccolo particolare era che egli mi chiedeva copia di quanto fino a quel momento prodotto. Fui costretto a dargli copia di ogni cosa in mio possesso che riguardasse l'incarico, compresi i preziosi e sudati file GIS, per produrre i quali avevo alacremente lavorato perfino di notte, per stare nei tempi di consegna. Gallo adesso era incaricato di redigere una mappa a scala di maggior dettaglio, ma il risultato che produsse non era tale, bensì la mia stessa mappa, ingrandita alla scala richiesta dal contratto anche se con un supporto topografico differente. Mi spiace doverlo dire, ma la Provincia di Palermo pagò a caro prezzo un modesto rimaneggiamento di materiali e dati che possedeva già.

Per me fu proprio una bella storia. A parte la carta compilativa (che comunque comprendeva un mio contributo originale nella zona a Sud dei Monti di Palermo), forse la cosa più preziosa che gli ho ceduto fu il database cartografico dei lineamenti tettonici della Provincia (faglie) un lavoro di mia originaria produzione. Io non so se il collega Gallo ha mai capito l'importanza di questo lavoro, ma probabilmente, a parte l'onorario ed il prestigio in sé dell'incarico, non gli interessava più di tanto.
Così, oggi io rivendico la paternità intellettuale di quegli allegati geologici del Piano, e questa volta lo faccio NON da componente dell'Amministrazione, ma come AUTORE.
Infatti, soltanto io posseggo i file originali, le fonti di telerilevamento, e la chiave per comprenderne i significati, tutto ciò che mi appresto a pubblicare presto sulle pagine di questo sito. Per prima cosa, in qualità di autore ho deciso di rilasciare pubblicamente copia dei di tutti i file GIS geologici che ho prodotto per quel piano, non potendo a ciò opporsi alcun ente o persona fisica. Potete trovarli a questo link (non è necessaria alcuna registrazione e, nel tempo, la disponibilità dei files sarà incrementata). Se non altro, chiunque avrà il diritto di consultarli ed utilizzarli, come per qualsiasi altro bene pubblico. Per “consultazione” io intendo una piena fruibilità del dato, non quella limitativa e spesso scorretta consultazione che è possibile effettuare dal portale Web Gis della Provincia di Palermo, ove di alcune mappe sembra si sia perso perfino il significato originale.
Al più presto, pubblicherò alcune note illustrative che esprimono il mio punto di vista sulla evoluzione Catena Occidentale Sicula, proprio sulla base delle originali osservazioni da me messe in luce in quegli anni fecondi.
Per il resto poco altro mi importa, ma non si tratta certo di vendetta: la mia etica mi impone soltanto di dire la verità, a qualunque costo.